{"id":2817,"date":"2013-12-01T22:12:37","date_gmt":"2013-12-01T21:12:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.caritasbaribitonto.it\/public\/home\/?p=2817"},"modified":"2013-12-31T15:53:18","modified_gmt":"2013-12-31T14:53:18","slug":"avvento-di-fraternita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.caritasbaribitonto.it\/public\/home\/2013\/12\/avvento-di-fraternita\/","title":{"rendered":"AVVENTO DI FRATERNITA&#8217;"},"content":{"rendered":"<p>Come ogni anno la <b>terza domenica\u00a0 di Avvento<\/b> rappresenta nell\u2019itinerario verso il Natale la tappa speciale in cui tutte le comunit\u00e0 cristiane della nostra Arcidiocesi\u00a0 (parrocchie, associazioni e movimenti, santuari, istituiti religiosi,etc. ) esprimono con un generoso gesto di carit\u00e0 la propria partecipazione alle speranze e alle attese di una particolare situazione di vita. Il percorso diocesano ci invita in questo tempo speciale ad \u201cuscire dal Tempio per andare verso gli altri\u201d. La carit\u00e0 rappresenta proprio \u201cl\u2019andare verso\u201d di ogni credente dopo aver gustato nel Tempio, nella preghiera fraterna, quanto \u00e8 buono il Signore. Di questa bont\u00e0 diveniamo narratori autentici attraverso quella carit\u00e0 operosa che sgorga da un cuore rinnovato dall\u2019incontro col Signore che ci manda dai nostri fratelli, specie verso coloro che vivono ai margini.<\/p>\n<p>Invito tutte le realt\u00e0, specialmente le parrocchie, a sensibilizzare i fedeli gi\u00e0 la domenica precedente perch\u00e9 quanto\u00a0 raccolto possa essere realmente espressione di un percorso.<\/p>\n<p>Accanto al sostegno del Dormitorio \u201cdon Vito Diana\u201d di Bari e della Casa per Donne con figli \u201cMaria di Nazareth\u201d di Palese <b>l\u2019Arcivescovo, <\/b>considerando la tragedia dei 268 profughi siriani, annegati l&#8217;11 ottobre a largo di Lampedusa, e l\u2019impegno di Caritas italiana <b>dispone <\/b><b>che quanto raccolto DOMENICA 15 DICEMBRE in tutte le parrocchie dell\u2019Arcidiocesi<\/b>, specie durante le celebrazioni eucaristiche, <b>sia devoluto per \u201cLe famiglie del mondo per le famiglie della SIRIA\u201d.<\/b><\/p>\n<p><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p><b>QUANTO RACCOLTO POTRA\u2019 ESSERE INVIATO:<\/b><\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <b>Personalmente presso l\u2019Ufficio economato della Curia Arcivescovile;<\/b><\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <b>Opp. tramite bonifico su conto corrente bancario intestato ad Arcidiocesi di Bari-Bitonto (IT25 A030 6704 0000 0000 0060 858 \u2013BANCA CARIME\u00a0 &#8211;\u00a0\u00a0 Causale: \u201cAvvento di fraternit\u00e0 2013\u201d)<\/b><\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <b>Opp. tramite versamento con bollettino postale sul conto corrente postale n. 11938701 intestato a Caritas diocesana \u2013Causale: \u201cAvvento di fraternit\u00e0 2013\u201d<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>\u00a0<\/b>Di seguito sono riportate notizie specifiche sul progetto di Caritas Italiana. Invito i gruppi caritas parrocchiali a far conoscere questo progetto a tutta la comunit\u00e0 parrocchiale, coinvolgendo i pi\u00f9 piccoli, i ragazzi, i giovani coi loro educatori e gli adulti. Un modo per vivere il locale senza dimenticare alcune periferie geografiche che chiedono un di pi\u00f9 di attenzione oltre la commozione del momento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><b>Il progetto \u201cLe famiglie del mondo per le famiglie della Siria\u201d si declina in un progetto particolare di aiuto alimentare d\u2019urgenza alle persone colpite dal conflitto in Siria nella regione di Homs<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Partner locale: Caritas Siria<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Responsabile locale<\/b>: Mons. Antoine Audo, Arcivescovo di Aleppo-Siria e Presidente di Caritas Siria. Tel: 00963 214 441 660, e-mail: mgrantoineaudo@gmail.com<\/p>\n<p><b>Localit\u00e0: <\/b>Citt\u00e0 di Homs, sobborghi e villaggi circostanti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Durata del progetto<\/b>: Settembre 2013 \u2013 Agosto 2014 (12 mesi).<\/p>\n<p><b>Beneficiari<\/b>: aiuti alimentari a 1.800 famiglie, circa 9.000 persone, colpite dalla guerra in Siria, residenti e sfollati nella regione di Homs.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"1\">\n<li><b><span style=\"text-decoration: underline;\">Contesto generale del progetto<\/span><\/b><\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Descrizione della situazione attuale<\/b><\/p>\n<p>Dall\u2019inizio dei combattimenti, marzo 2011, la situazione in Siria \u00e8 deteriorata lasciando milioni di persone nel bisogno urgente di assistenza. La crisi si \u00e8 intensificata e si \u00e8 estesa alla maggior parte delle regioni del paese. I civili, che sono spesso coinvolti nel campo di battaglia, sono le principali vittime e soffrono per violazione dei diritti umani, accesso molto limitato all\u2019aiuto alimentare, all\u2019acqua, all\u2019energia e alle cure sanitarie.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Secondo le cifre ufficiali presentate dall\u2019ONU, il numero di morti in Siria ha raggiunto almeno 100.00 persone a settembre 2013, ma il numero reale \u00e8 probabilmente pi\u00f9 alto. In media, pi\u00f9 di 5.000 persone sono state uccise ogni mese da luglio 2012. Coloro che sopravvivono devono affrontare non solo la paura ma altre difficolt\u00e0 quali l\u2019aumento dei prezzi e la mancanza di lavoro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le cifre ufficiali indicano che il numero di sfollati interni \u00e8 passato da 1,2 milioni di persone a dicembre 2012, a 4,25 milioni di persone a settembre 2013 di cui 3,1 milioni di bambini. I rifugiati ufficialmente registrati nei paesi vicini (Giordania, Libano, Turchia e Iraq) raggiungono quota 2 milioni <i>(UNHCR, comunicato stampa del 3 settembre 2013<\/i>). \u00a0Da fonti locali questa cifra \u00e8 ritenuta inferiore alla realt\u00e0. In totale circa 7 milioni di persone sono vittime delle violenze in corso in Siria. L\u2019Alto Commissario per i Rifugiati (UNHCR) ha dichiarato che la situazione di insicurezza \u00e8 andata sempre pi\u00f9 peggiorando e che un esodo cos\u00ec intenso di persone che tentano di fuggire dalle zone di conflitto non si vedeva dal genocidio ruandese avvenuto quasi 20 anni fa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Molti sfollati sono fuggiti dalle loro case e risiedono nelle scuole o in spazi pubblici. Secondo l\u2019UNICEF, circa 470 scuole servono da riparo per gli sfollati, dall\u2019estate 2012.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le famiglie sfollate hanno vissuto esperienze terrificanti di paura e di violenza e questo le ha spinte a fuggire verso regioni pi\u00f9 sicure; molte piangono la perdita violenta di uno o pi\u00f9 membri della propria famiglia. Vi \u00e8 dunque anche un\u2019emergenza psico-sociale oltre alle difficolt\u00e0 finanziarie e all\u2019incertezza del futuro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Molti bambini hanno abbandonato la scuola perch\u00e9 sono state chiuse o perch\u00e9 i genitori non li mandano per motivi di sicurezza. I rapimento sono aumentati e i bambini delle famiglie agiate sono particolarmente presi di mira.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La crisi siriana colpisce negativamente, a diversi livelli, la vita di tutti i siriani senza alcuna eccezione. Le conseguenze sono visibili in tutte le comunit\u00e0 religiose ed etniche. Sofferenza e paura sono diffuse in tutto il paese.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Situazione a Homs<\/b><\/p>\n<p>La situazione \u00e8 ancora instabile ed \u00e8 difficile prevedere l\u2019evoluzione della situazione. Le notizie date da Caritas Siria descrivono a Homs una situazione drammatica: circa 400.000 sfollati e \u00a02.500\/4.000 civili intrappolati dentro e attorno alla citt\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La violenza ha toccato Homs dal 2012. Gli scontri avvenivano nella citt\u00e0 e nelle periferie di Homs da maggio 2011 ma i combattimenti hanno assunto una nuova entit\u00e0 a partire da febbraio 2012, soprattutto nel quartiere (decentrato, nella periferia sud-est) di Bab Amr ci\u00f2 che ha provocato degli scontri molto violenti e spostamenti della maggior parte dei suoi abitanti. Gli scontri, paralleli, a ovest e ad est del centro della citt\u00e0 hanno di fatto tagliato fuori il quartiere cristiano dal resto della citt\u00e0. L\u201980% dei cristiani di questa zona sono stati costretti a lasciare la propria residenza. Alcuni hanno trovato rifugio nel centro sud (quartiere Alaouite) o sono fuggiti nelle campagne, in particolare nel nord-ovest nel Wadi Al Nassara o \u201cVallata dei Cristiani\u201d, zona rimasta calma, a 50 km da Homs, al confine con il Libano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A giugno i corrispondenti di Caritas Homs notavano che non avevano pi\u00f9 accesso ai quartieri centrali della citt\u00e0, abbandonati dalla maggior parte dei suoi abitanti, notando anche che tutte le chiese erano state profondamente toccate. I quartieri cristiani non ospitavano pi\u00f9 di 150 persone. Non restava che un prete, Padre Franz Van Der Lught, gesuita, residente nel monastero dei Padri Gesuiti a Boustan Al Diwan, con un gruppo di sfollati musulmani e cristiani.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ad agosto i cristiani intorno a P. Franz non erano pi\u00f9 di 70. I corrispondenti di Caritas a Homs notavano che mentre i bombardamenti continuavano quotidianamente nella citt\u00e0 di Homs, la gente non aveva altre alternative che quella di restare in citt\u00e0, dopo aver saputo delle battaglie e degli attentati che avvenivano nel paese e che interessavano la maggior parte delle citt\u00e0 siriane, in particolare le grandi citt\u00e0 come Damasco e Aleppo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Alla fine di dicembre 2012, anche se i combattimenti erano diminuiti di intensit\u00e0, la citt\u00e0 di Homs veniva riconquistata. Tuttavia il centro storico della citt\u00e0 era ancora in stato di assedio e lo \u00e8 stato per gran parte del 2013, come anche la regione di Qusair, a sud-ovest, da dove gli abitanti continuavano a fuggire. Con l\u2019intensificarsi dei combattimenti intorno a Qusair, ad aprile e maggio 2013, c\u2019\u00e8 stato un nuovo afflusso di sfollati nelle regioni intorno a Homs.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Homs si trova lungo l\u2019autostrada che collega Hama e Aleppo al nord e Damasco e Dar\u2019a al sud. Pertanto, il controllo di quest\u2019asse, e perci\u00f2 della citt\u00e0, \u00e8 cruciale per le due parti coinvolte nel conflitto. A marzo e aprile 2013 si sono alternate offensive e conto offensive per il controllo di questo quartiere.<\/p>\n<p>Attualmente, i ribelli controllano la maggior parte di Homs mentre il distretto di Khalidiya e la citt\u00e0 vecchia sono sotto quello delle forze governative. La citt\u00e0 vecchia \u00e8 in stato di assedio, circa 150 famiglie cristiane sono bloccate accanto a famiglie sfollate musulmane.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>OCHA stima che ci sono 355.800 persone sfollate nell\u2019intero governatorato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Storia del progetto<\/b><\/p>\n<p>La necessit\u00e0 di lanciare un appello d\u2019urgenza da parte di Caritas Siria nasce dopo l\u2019esplosione di violenza che ha toccato Homs a partire dal 2012.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Da gennaio 2012 la Caritas Siria ha distribuito aiuti alimentari agli sfollati nella regione di Homs. Bench\u00e9 l\u2019obiettivo iniziale fosse di aiutare 500 famiglie, di fatto sono state aiutate 750 famiglie fino a febbraio 2013. E\u2019 stato possibile aiutare, a giugno 2013, altre 400 famiglie di Homs che si erano spostate nella \u201cValle dei Cristiani\u201d, a 50 Km da Homs, vicino al Libano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A seguito di un Appello di Emergenza, la Caritas Siria ha potuto aiutare anche la popolazione di Homs, a febbraio 2013, realizzando un programma di aiuti non alimentari, distribuendo coperte, vestiti, stufe a 3.940 persone.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol>\n<li><b>2.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/b><b><span style=\"text-decoration: underline;\">Descrizione del progetto<\/span><\/b><b><\/b><\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Obiettivo generale<\/b><\/p>\n<p>L\u2019obiettivo generale del progetto \u00e8 quello di alleviare le sofferenze e aiutare gli sfollati e le comunit\u00e0 locali colpite dal conflitto in Siria.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Obiettivi specifici<\/b><\/p>\n<p>Contribuire ai bisogni fondamentali degli sfollati e delle comunit\u00e0 locali con la distribuzione di alimenti a Homs e nei villaggi vicini, con una particolare cura per la nutrizione dei bambini e delle persone ammalate.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La priorit\u00e0 del progetto \u00e8 quindi il sostegno alimentare a 1.700 famiglie pi\u00f9 la sistemazione di 100 famiglie senza alloggio. In totale 1.800 famiglie, circa 9.000 persone.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>3 \u2013 <span style=\"text-decoration: underline;\">Realizzazione del progetto<\/span><\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Budget del progetto<\/b><\/p>\n<p>199.107 Euro, per una durata di 12 mesi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Struttura di Caritas Siria a Homs<\/b><\/p>\n<p>Caritas Siria mette attualmente in opera un programma nazionale e 8 programmi regionali in 6 regioni del paese: Damasco, Aleppo, Homs, Littoral, Jazire e Horan. Caritas Siria lavora con alcune congregazioni religiose e anche con delle organizzazioni musulmane, sciite e sunnite, per poter raggiungere pi\u00f9 gente possibile.<\/p>\n<p>Le comunit\u00e0 greco-cattoliche, siriache-cattoliche, maronite e latine vigilano alla messa in opera dei progetti attraverso la registrazione dei beneficiari e la verifica della distribuzione dei beni ai pi\u00f9 vulnerabili.<\/p>\n<p>Per il progetto qui presentato, la struttura si avvale di un coordinatore, 3 operatori sociali, un contabile, una segretaria e di una equipe di volontari formati per operare in questo contesto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il lavoro, sempre in coordinamento con le diverse comunit\u00e0, sar\u00e0 facilitato dagli assistenti sociali che, posti in tre quartieri diversi della citt\u00e0, assicureranno il collegamento sul terreno.<\/p>\n<p>L\u2019equipe regionale di Homs eseguir\u00e0 il monitoraggio, il trattamento delle liste dei beneficiari, che prima erano di competenza delle parrocchie, e di codificare i dati in un database centralizzato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un ruolo cruciale nel lavoro sul terreno di Caritas Siria \u00e8 assicurato dalla sua \u00e9quipe di volontari. la Caritas assicurer\u00e0 loro la formazione, essenziale per operare in questo contesto. Perci\u00f2, Caritas Siria in collaborazione con l\u2019ufficio regionale di Caritas MONA e con il supporto di CRS, ha gi\u00e0 organizzato una sessione di formazione di 3 giorni a Beirut a maggio 2013 alla quale hanno partecipato 17 operatori sul terreno di Damasco e del Littoal. La formazione consisteva in una sessione di introduzione su come valutare i bisogni sul terreno, identificare le pratiche migliori e dare una visione dei principi umanitari fondamentali. La gestione del ciclo del progetto, la gestione finanziaria delle ONG e dei principi umanitari come anche l\u2019insegnamento sociale cattolico erano tra gli argomenti affrontati durante tutta la formazione. Una formazione simile verr\u00e0 anche fatta, nel corso del ciclo annuale, all\u2019equipe che operer\u00e0 a Homs, considerando tuttavia le condizioni di spostamento e sicurezza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Identificazione e selezione dei beneficiari<\/b><\/p>\n<p>Il comitato attualmente in opera a Homs lavora con 3.000 famiglie. Tuttavia, con l\u2019intensificarsi dei combattimenti in primavera intorno a Quseir e quelli attualmente in corso a Homs, c\u2019\u00e8 stato un afflusso di rifugiati a est della citt\u00e0. Il comitato delle Chiese di Homs ha registrato 1.300 famiglie i cui bisogni primari sono solo parzialmente soddisfatti. Caritas Siria si propone quindi di aiutare ogni mese 600 di queste famiglie, tra le pi\u00f9 bisognose.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I beneficiari saranno selezionati dal personale di Caritas Siria che \u00e8 sul terreno e dalle organizzazioni partner che vigileranno affinch\u00e9 i pi\u00f9 vulnerabili siano raggiunti, indipendentemente dalla loro appartenenza religiosa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per selezionare le famiglie pi\u00f9 vulnerabili vengono applicati i seguenti criteri:<\/p>\n<ul>\n<li>Le famiglie con bambini che hanno un handicap fisico o mentale permanente;<\/li>\n<li>Le famiglie monoparentali;<\/li>\n<li>Le famiglie numerose;<\/li>\n<li>Le famiglie che sono fuggite dalle proprie case per ragioni di sicurezza\/sfollati interni;<\/li>\n<li>Anziani soli.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Distribuzione dell\u2019aiuto alimentare<\/b><\/p>\n<p>600 famiglie saranno aiutate ogni mese, ma bisogna prevedere un <i>turn-over <\/i>mensile.<\/p>\n<p>A Homs la situazione della sicurezza \u00e8 estremamente fragile. Di conseguenza, non \u00e8 sempre possibile avere accesso ai luoghi un mese dopo l\u2019altro. Soprattutto, questa insicurezza porta molte famiglie a partire dal loro luogo di rifugio verso altri luoghi pi\u00f9 sicuri, mentre altre ne arrivano dalle zone di combattimento.<\/p>\n<p>Di conseguenza, si stima che per questo progetto ci dovrebbero essere tra il 15 e il 20% di famiglie nuove beneficiarie ogni mese, ossia un giro di circa 100 famiglie.<\/p>\n<p>Il numero totale di famiglie beneficiarie dell\u2019aiuto alimentare dovrebbe perci\u00f2 essere di 1.700\/1.800 famiglie.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Descrizione delle attivit\u00e0<\/b><\/p>\n<p>Le famiglie sfollate della regione ricevono gi\u00e0 degli aiuti da parte del Programma Alimentare Mondiale (PAM). L\u2019obiettivo \u00e8 perci\u00f2 di fornire loro dei viveri complementari a quelli del paniere alimentare del PAM, (in genere farinacei) che per\u00f2 sono insufficienti per un nutrimento equilibrato, soprattutto per i bambini.<\/p>\n<p>Il paniere alimentare distribuito da Caritas Siria contiene:<\/p>\n<ul>\n<li>Burro<\/li>\n<li>Marmellata<\/li>\n<li>Zucchero<\/li>\n<li>Grano macinato<\/li>\n<li>Formaggio<\/li>\n<li>Tonno<\/li>\n<li>Carne, in casi particolari<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Aiuto all\u2019alloggio<\/b><\/p>\n<p>20 famiglie al mese.<\/p>\n<p>100 famiglie in totale.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo \u00e8 quello di accompagnare le famiglie fino a quando queste trovano una soluzione perenne. Di conseguenza, tenendo conto di un tasso di rinnovamento in media di 7 famiglie al mese, si arriva a un totale di 100 famiglie aiutate. Bisogna notare che queste famiglie non saranno necessariamente scelte tra quelle che ricevono gi\u00e0 un aiuto alimentare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Aiuto sanitario<\/b><\/p>\n<p>Per 200 persone.<\/p>\n<p>50 pazienti ricevono un aiuto per un intervento. 150 pazienti ricevono un aiuto per pagare la cura di una malattia cronica, per un anno. Bisogna notare che la somma indicata nel budget \u00e8 una media sapendo che le somme attribuite a ogni paziente saranno in funzione della gravit\u00e0 della malattia e della vulnerabilit\u00e0 di ogni paziente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Metodologia<\/b><\/p>\n<p>Verr\u00e0 costituita un\u2019equipe regionale di Caritas Siria.<\/p>\n<p>L\u2019equipe di Caritas Siria per la regione di Homs sar\u00e0 cos\u00ec composta:<\/p>\n<ul>\n<li>Un coordinatore per assicurare la messa in atto del progetto e la stesura dei rapporti;<\/li>\n<li>2 o 3 assistenti sociali che appoggiano le equipe di religiosi e volontari quando ricevono i beneficiari, effettuano le visite a domicilio, si occupano dell\u2019acquisizione dei dati dei beneficiari come anche la messa in atto del progetto;<\/li>\n<li>Un addetto alla reception per accogliere le persone, raccogliere e classificare i dati delle attivit\u00e0 e dei beneficiari e di supportare gli assistenti sociali.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019equipe regionale si metter\u00e0 in collegamento con il comitato delle Chiese Cattoliche incaricato di coordinare le attivit\u00e0 della diverse Chiese e dei centri attivi nella regione in modo da canalizzare le molteplici richieste di assistenza e portare una risposta rapida e selezionata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Verranno stabiliti degli accordi di collaborazione tra Caritas Siria e i fornitori come anche con i supermercati locali della regione. Gli assistenti sociali, posizionati in tre parti della citt\u00e0, assicureranno il raccordo con l\u2019equipe del comitato e saranno in grado di raggiungere i fornitori o i supermercati locali per acquistare i viveri richiesti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le collocazioni dei luoghi di accoglienza e di distribuzione sono stati selezionati secondo due criteri:<\/p>\n<ul>\n<li>Che siano vicini alla linea del fronte, con l\u2019obiettivo di raggiungere i pi\u00f9 vulnerabili.<\/li>\n<li>Che nello stesso tempo siano a una distanza ragionevole dai combattimenti affinch\u00e9 gli sfollati si sentano sicuri quando si avvicinano ai centri di distribuzione.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Di conseguenza sono suscettibili di cambiare, da un mese all\u2019altro, secondo le condizioni di sicurezza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Follow-up e valutazione<\/b><\/p>\n<p>Gli operatori sociali di Caritas Siria, con il sostegno delle equipe di volontari, effettueranno \u00a0la valutazione dei bisogni delle famiglie interessate, a partire dalle liste dei beneficiari, al fine di determinare l\u2019aiuto pi\u00f9 appropriato e, di conseguenza, adattare il progetto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Giustificazione del costo<\/b><\/p>\n<p>Il paniere alimentare distribuito da Caritas Siria: costo unitario medio di 30 $.<\/p>\n<p>Costo per 600 famiglie\/mese per 12 mesi, <b>216.000 $, equivalenti a 161.430 Euro. \u00a0Gli altri elementi di spesa, specificati nel budget (alloggi, sanit\u00e0, spese di struttura, portano al totale di 199.107 Euro.<\/b><\/p>\n<p><b>Rendicontazione<\/b><\/p>\n<p>Dopo 6 mesi dall\u2019inizio del progetto (cio\u00e8 a marzo 2014) si produrr\u00e0 un rendiconto intermediario dell\u2019avanzamento del progetto e delle spese effettuate. Il rendiconto finale verr\u00e0 preparato fra ottobre e novembre 2014<b>.<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Grazie per la sensibilit\u00e0 e la generosit\u00e0\u00a0 che insieme sapremo manifestare nella speranza che il Natale allarghi il senso di fraternit\u00e0 e\u00a0 di solidariet\u00e0.<\/p>\n<p align=\"right\">Il Direttore Caritas<\/p>\n<p align=\"right\">d. Vito Piccinonna<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come ogni anno la terza domenica\u00a0 di Avvento rappresenta nell\u2019itinerario verso il Natale la tappa speciale in cui tutte le [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_uag_custom_page_level_css":"","site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","theme-transparent-header-meta":"","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"default","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-2817","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-avvisi"],"gutentor_comment":0,"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v26.8 - 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