{"id":1578,"date":"2010-12-28T20:56:33","date_gmt":"2010-12-28T19:56:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.caritasbaribitonto.it\/public\/home\/?p=1578"},"modified":"2011-01-03T18:31:46","modified_gmt":"2011-01-03T17:31:46","slug":"messaggio-del-santo-padre-benedetto-xvi-per-la-celebrazione-della-xliv-giornata-mondiale-della-pace-1-gennaio-2011","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.caritasbaribitonto.it\/public\/home\/2010\/12\/messaggio-del-santo-padre-benedetto-xvi-per-la-celebrazione-della-xliv-giornata-mondiale-della-pace-1-gennaio-2011\/","title":{"rendered":"MESSAGGIO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI &#8211; XLIV GIORNATA MONDIALE DELLA PACE  1\u00b0 GENNAIO 2011"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone\" src=\"http:\/\/www.teamworld.it\/upload\/editor\/papa.jpg\" alt=\"\" width=\"448\" height=\"397\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>LIBERT\u00c0 RELIGIOSA, VIA PER LA PACE<\/strong><\/p>\n<p>1. All\u2019inizio di un Nuovo Anno il mio augurio vuole giungere a tutti e a ciascuno; \u00e8 un augurio di serenit\u00e0 e di prosperit\u00e0, ma \u00e8 soprattutto un augurio di pace. Anche l\u2019anno che chiude le porte \u00e8 stato segnato, purtroppo, dalla persecuzione, dalla discriminazione, da terribili atti di violenza e di intolleranza religiosa.<\/p>\n<p>Il mio pensiero si rivolge in particolare alla cara terra<!--more--> dell&#8217;Iraq, che nel suo cammino verso l\u2019auspicata stabilit\u00e0 e riconciliazione continua ad essere scenario di violenze e attentati. Vengono alla memoria le recenti sofferenze della comunit\u00e0 cristiana, e, in modo speciale, il vile attacco contro la Cattedrale siro-cattolica \u201cNostra Signora del Perpetuo Soccorso\u201d a Baghdad, dove, il 31 ottobre scorso, sono stati uccisi due sacerdoti e pi\u00f9 di cinquanta fedeli, mentre erano riuniti per la celebrazione della Santa Messa. Ad esso hanno fatto seguito, nei giorni successivi, altri attacchi, anche a case private, suscitando paura nella comunit\u00e0 cristiana ed il desiderio, da parte di molti dei suoi membri, di emigrare alla ricerca di migliori condizioni di vita. A loro manifesto la mia vicinanza e quella di tutta la Chiesa, sentimento che ha visto una concreta espressione nella recente <a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/synod\/index_it.htm#Assemblea%20Speciale%20per%20il%20Medio%20Oriente\">Assemblea Speciale per il Medio Oriente del Sinodo dei Vescovi<\/a>. Da tale Assise \u00e8 giunto un incoraggiamento alle comunit\u00e0 cattoliche in Iraq e in tutto il Medio Oriente a vivere la comunione e a continuare ad offrire una coraggiosa testimonianza di fede in quelle terre.<\/p>\n<p>Ringrazio vivamente i Governi che si adoperano per alleviare le sofferenze di questi fratelli in umanit\u00e0 e invito i Cattolici a pregare per i loro fratelli nella fede che soffrono violenze e intolleranze e ad essere solidali con loro. In tale contesto, ho sentito particolarmente viva l\u2019opportunit\u00e0 di condividere con tutti voi alcune riflessioni sulla libert\u00e0 religiosa, via per la pace. Infatti, risulta doloroso constatare che in alcune regioni del mondo non \u00e8 possibile professare ed esprimere liberamente la propria religione, se non a rischio della vita e della libert\u00e0 personale. In altre regioni vi sono forme pi\u00f9 silenziose e sofisticate di pregiudizio e di opposizione verso i credenti e i simboli religiosi. I cristiani sono attualmente il gruppo religioso che soffre il maggior numero di persecuzioni a motivo della propria fede. Tanti subiscono quotidianamente offese e vivono spesso nella paura a causa della loro ricerca della verit\u00e0, della loro fede in Ges\u00f9 Cristo e del loro sincero appello perch\u00e9 sia riconosciuta la libert\u00e0 religiosa. Tutto ci\u00f2 non pu\u00f2 essere accettato, perch\u00e9 costituisce un\u2019offesa a Dio e alla dignit\u00e0 umana; inoltre, \u00e8 una minaccia alla sicurezza e alla pace e impedisce la realizzazione di un autentico sviluppo umano integrale.<a name=\"_ftnref1\" href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/benedict_xvi\/messages\/peace\/documents\/hf_ben-xvi_mes_20101208_xliv-world-day-peace_it.html#_ftn1\">[1]<\/a><\/p>\n<p>Nella libert\u00e0 religiosa, infatti, trova espressione la specificit\u00e0 della persona umana, che per essa pu\u00f2 ordinare la propria vita personale e sociale a Dio, alla cui luce si comprendono pienamente l\u2019identit\u00e0, il senso e il fine della persona. Negare o limitare in maniera arbitraria tale libert\u00e0 significa coltivare una visione riduttiva della persona umana; oscurare il ruolo pubblico della religione significa generare una societ\u00e0 ingiusta, poich\u00e9 non proporzionata alla vera natura della persona umana; ci\u00f2 significa rendere impossibile l\u2019affermazione di una pace autentica e duratura di tutta la famiglia umana.<\/p>\n<p>Esorto, dunque, gli uomini e le donne di buona volont\u00e0 a rinnovare l\u2019impegno per la costruzione di un mondo dove tutti siano liberi di professare la propria religione o la propria fede, e di vivere il proprio amore per Dio con tutto il cuore, con tutta l\u2019anima e con tutta la mente (cfr Mt 22,37). Questo \u00e8 il sentimento che ispira e guida il Messaggio per la XLIV Giornata Mondiale della Pace, dedicato al tema: Libert\u00e0 religiosa, via per la pace.<\/p>\n<p>Sacro diritto alla vita e ad una vita spirituale<\/p>\n<p>2. Il diritto alla libert\u00e0 religiosa \u00e8 radicato nella stessa dignit\u00e0 della persona umana,<a name=\"_ftnref2\" href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/benedict_xvi\/messages\/peace\/documents\/hf_ben-xvi_mes_20101208_xliv-world-day-peace_it.html#_ftn2\">[2]<\/a> la cui natura trascendente non deve essere ignorata o trascurata. Dio ha creato l\u2019uomo e la donna a sua immagine e somiglianza (cfr Gen 1,27). Per questo ogni persona \u00e8 titolare del sacro diritto ad una vita integra anche dal punto di vista spirituale. Senza il riconoscimento del proprio essere spirituale, senza l\u2019apertura al trascendente, la persona umana si ripiega su se stessa, non riesce a trovare risposte agli interrogativi del suo cuore circa il senso della vita e a conquistare valori e principi etici duraturi, e non riesce nemmeno a sperimentare un\u2019autentica libert\u00e0 e a sviluppare una societ\u00e0 giusta.<a name=\"_ftnref3\" href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/benedict_xvi\/messages\/peace\/documents\/hf_ben-xvi_mes_20101208_xliv-world-day-peace_it.html#_ftn3\">[3]<\/a><\/p>\n<p>La Sacra Scrittura, in sintonia con la nostra stessa esperienza, rivela il valore profondo della dignit\u00e0 umana: \u201cQuando vedo i tuoi cieli, opera delle tue dita,la luna e le stelle che tu hai fissato, che cosa \u00e8 mai l\u2019uomo perch\u00e9 di lui ti ricordi, il figlio dell\u2019uomo, perch\u00e9 te ne curi? Davvero l\u2019hai fatto poco meno di un dio,di gloria e di onore lo hai coronato. Gli hai dato potere sulle opere delle tue mani,tutto hai posto sotto i suoi piedi\u201d (Sal 8, 4-7).<\/p>\n<p>Dinanzi alla sublime realt\u00e0 della natura umana, possiamo sperimentare lo stesso stupore espresso dal salmista. Essa si manifesta come apertura al Mistero, come capacit\u00e0 di interrogarsi a fondo su se stessi e sull\u2019origine dell\u2019universo, come intima risonanza dell\u2019Amore supremo di Dio, principio e fine di tutte le cose, di ogni persona e dei popoli.<a name=\"_ftnref4\" href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/benedict_xvi\/messages\/peace\/documents\/hf_ben-xvi_mes_20101208_xliv-world-day-peace_it.html#_ftn4\">[4]<\/a> La dignit\u00e0 trascendente della persona \u00e8 un valore essenziale della sapienza giudaico-cristiana, ma, grazie alla ragione, pu\u00f2 essere riconosciuta da tutti. Questa dignit\u00e0, intesa come capacit\u00e0 di trascendere la propria materialit\u00e0 e di ricercare la verit\u00e0, va riconosciuta come un bene universale, indispensabile per la costruzione di una societ\u00e0 orientata alla realizzazione e alla pienezza dell\u2019uomo. Il rispetto di elementi essenziali della dignit\u00e0 dell\u2019uomo, quali il diritto alla vita e il diritto alla libert\u00e0 religiosa, \u00e8 una condizione della legittimit\u00e0 morale di ogni norma sociale e giuridica.<\/p>\n<p>Libert\u00e0 religiosa e rispetto reciproco<\/p>\n<p>3. La libert\u00e0 religiosa \u00e8 all\u2019origine della libert\u00e0 morale. In effetti, l\u2019apertura alla verit\u00e0 e al bene, l\u2019apertura a Dio, radicata nella natura umana, conferisce piena dignit\u00e0 a ciascun uomo ed \u00e8 garante del pieno rispetto reciproco tra le persone. Pertanto, la libert\u00e0 religiosa va intesa non solo come immunit\u00e0 dalla coercizione, ma prima ancora come capacit\u00e0 di ordinare le proprie scelte secondo la verit\u00e0.<\/p>\n<p>Esiste un legame inscindibile tra libert\u00e0 e rispetto; infatti, \u201cnell\u2019esercitare i propri diritti i singoli esseri umani e i gruppi sociali, in virt\u00f9 della legge morale, sono tenuti ad avere riguardo tanto ai diritti altrui, quanto ai propri doveri verso gli altri e verso il bene comune\u201d.<a name=\"_ftnref5\" href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/benedict_xvi\/messages\/peace\/documents\/hf_ben-xvi_mes_20101208_xliv-world-day-peace_it.html#_ftn5\">[5]<\/a><\/p>\n<p>Una libert\u00e0 nemica o indifferente verso Dio finisce col negare se stessa e non garantisce il pieno rispetto dell\u2019altro. Una volont\u00e0 che si crede radicalmente incapace di ricercare la verit\u00e0 e il bene non ha ragioni oggettive n\u00e9 motivi per agire, se non quelli imposti dai suoi interessi momentanei e contingenti, non ha una \u201cidentit\u00e0\u201d da custodire e costruire attraverso scelte veramente libere e consapevoli. Non pu\u00f2 dunque reclamare il rispetto da parte di altre \u201cvolont\u00e0\u201d, anch\u2019esse sganciate dal proprio essere pi\u00f9 profondo, che quindi possono far valere altre \u201cragioni\u201d o addirittura nessuna \u201cragione\u201d. L\u2019illusione di trovare nel relativismo morale la chiave per una pacifica convivenza, \u00e8 in realt\u00e0 l\u2019origine della divisione e della negazione della dignit\u00e0 degli esseri umani. Si comprende quindi la necessit\u00e0 di riconoscere una duplice dimensione nell\u2019unit\u00e0 della persona umana: quella religiosa e quella sociale. Al riguardo, \u00e8 inconcepibile che i credenti \u201cdebbano sopprimere una parte di se stessi &#8211; la loro fede &#8211; per essere cittadini attivi; non dovrebbe mai essere necessario rinnegare Dio per poter godere dei propri diritti\u201d.<a name=\"_ftnref6\" href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/benedict_xvi\/messages\/peace\/documents\/hf_ben-xvi_mes_20101208_xliv-world-day-peace_it.html#_ftn6\">[6]<\/a><\/p>\n<p>La famiglia, scuola di libert\u00e0 e di pace<\/p>\n<p>4. Se la libert\u00e0 religiosa \u00e8 via per la pace, l\u2019educazione religiosa \u00e8 strada privilegiata per abilitare le nuove generazioni a riconoscere nell\u2019altro il proprio fratello e la propria sorella, con i quali camminare insieme e collaborare perch\u00e9 tutti si sentano membra vive di una stessa famiglia umana, dalla quale nessuno deve essere escluso.<\/p>\n<p>La famiglia fondata sul matrimonio, espressione di unione intima e di complementariet\u00e0 tra un uomo e una donna, si inserisce in questo contesto come la prima scuola di formazione e di crescita sociale, culturale, morale e spirituale dei figli, che dovrebbero sempre trovare nel padre e nella madre i primi testimoni di una vita orientata alla ricerca della verit\u00e0 e all\u2019amore di Dio. Gli stessi genitori dovrebbero essere sempre liberi di trasmettere senza costrizioni e con responsabilit\u00e0 il proprio patrimonio di fede, di valori e di cultura ai figli. La famiglia, prima cellula della societ\u00e0 umana, rimane l\u2019ambito primario di formazione per relazioni armoniose a tutti i livelli di convivenza umana, nazionale e internazionale. Questa \u00e8 la strada da percorrere sapientemente per la costruzione di un tessuto sociale solido e solidale, per preparare i giovani ad assumere le proprie responsabilit\u00e0 nella vita, in una societ\u00e0 libera, in uno spirito di comprensione e di pace.<\/p>\n<p>Un patrimonio comune<\/p>\n<p>5. Si potrebbe dire che, tra i diritti e le libert\u00e0 fondamentali radicati nella dignit\u00e0 della persona, la libert\u00e0 religiosa gode di uno statuto speciale. Quando la libert\u00e0 religiosa \u00e8 riconosciuta, la dignit\u00e0 della persona umana \u00e8 rispettata nella sua radice, e si rafforzano l\u2019ethos e le istituzioni dei popoli. Viceversa, quando la libert\u00e0 religiosa \u00e8 negata, quando si tenta di impedire di professare la propria religione o la propria fede e di vivere conformemente ad esse, si offende la dignit\u00e0 umana e, insieme, si minacciano la giustizia e la pace, le quali si fondano su quel retto ordine sociale costruito alla luce del Sommo Vero e Sommo Bene.<\/p>\n<p>La libert\u00e0 religiosa \u00e8, in questo senso, anche un\u2019acquisizione di civilt\u00e0 politica e giuridica. Essa \u00e8 un bene essenziale: ogni persona deve poter esercitare liberamente il diritto di professare e di manifestare, individualmente o comunitariamente, la propria religione o la propria fede, sia in pubblico che in privato, nell\u2019insegnamento, nelle pratiche, nelle pubblicazioni, nel culto e nell\u2019osservanza dei riti. Non dovrebbe incontrare ostacoli se volesse, eventualmente, aderire ad un\u2019altra religione o non professarne alcuna. In questo ambito, l\u2019ordinamento internazionale risulta emblematico ed \u00e8 un riferimento essenziale per gli Stati, in quanto non consente alcuna deroga alla libert\u00e0 religiosa, salvo la legittima esigenza dell\u2019ordine pubblico informato a giustizia.<a name=\"_ftnref7\" href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/benedict_xvi\/messages\/peace\/documents\/hf_ben-xvi_mes_20101208_xliv-world-day-peace_it.html#_ftn7\">[7]<\/a> L\u2019ordinamento internazionale riconosce cos\u00ec ai diritti di natura religiosa lo stesso status del diritto alla vita e alla libert\u00e0 personale, a riprova della loro appartenenza al nucleo essenziale dei diritti dell\u2019uomo, a quei diritti universali e naturali che la legge umana non pu\u00f2 mai negare.<\/p>\n<p>La libert\u00e0 religiosa non \u00e8 patrimonio esclusivo dei credenti, ma dell\u2019intera famiglia dei popoli della terra. \u00c8 elemento imprescindibile di uno Stato di diritto; non la si pu\u00f2 negare senza intaccare nel contempo tutti i diritti e le libert\u00e0 fondamentali, essendone sintesi e vertice. Essa \u00e8 \u201cla cartina di tornasole per verificare il rispetto di tutti gli altri diritti umani\u201d.<a name=\"_ftnref8\" href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/benedict_xvi\/messages\/peace\/documents\/hf_ben-xvi_mes_20101208_xliv-world-day-peace_it.html#_ftn8\">[8]<\/a> Mentre favorisce l\u2019esercizio delle facolt\u00e0 pi\u00f9 specificamente umane, crea le premesse necessarie per la realizzazione di uno sviluppo integrale, che riguarda unitariamente la totalit\u00e0 della persona in ogni sua dimensione.<a name=\"_ftnref9\" href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/benedict_xvi\/messages\/peace\/documents\/hf_ben-xvi_mes_20101208_xliv-world-day-peace_it.html#_ftn9\">[9]<\/a><\/p>\n<p>La dimensione pubblica della religione<\/p>\n<p>6. La libert\u00e0 religiosa, come ogni libert\u00e0, pur muovendo dalla sfera personale, si realizza nella relazione con gli altri. Una libert\u00e0 senza relazione non \u00e8 libert\u00e0 compiuta. Anche la libert\u00e0 religiosa non si esaurisce nella sola dimensione individuale, ma si attua nella propria comunit\u00e0 e nella societ\u00e0, coerentemente con l\u2019essere relazionale della persona e con la natura pubblica della religione.<\/p>\n<p>La relazionalit\u00e0 \u00e8 una componente decisiva della libert\u00e0 religiosa, che spinge le comunit\u00e0 dei credenti a praticare la solidariet\u00e0 per il bene comune. In questa dimensione comunitaria ciascuna persona resta unica e irripetibile e, al tempo stesso, si completa e si realizza pienamente.<\/p>\n<p>E\u2019 innegabile il contributo che le comunit\u00e0 religiose apportano alla societ\u00e0. Sono numerose le istituzioni caritative e culturali che attestano il ruolo costruttivo dei credenti per la vita sociale. Pi\u00f9 importante ancora \u00e8 il contributo etico della religione nell\u2019ambito politico. Esso non dovrebbe essere marginalizzato o vietato, ma compreso come valido apporto alla promozione del bene comune. In questa prospettiva bisogna menzionare la dimensione religiosa della cultura, tessuta attraverso i secoli grazie ai contributi sociali e soprattutto etici della religione. Tale dimensione non costituisce in nessun modo una discriminazione di coloro che non ne condividono la credenza, ma rafforza, piuttosto, la coesione sociale, l\u2019integrazione e la solidariet\u00e0.<\/p>\n<p>Libert\u00e0 religiosa, forza di libert\u00e0 e di civilt\u00e0:<br \/>\ni pericoli della sua strumentalizzazione<\/p>\n<p>7. La strumentalizzazione della libert\u00e0 religiosa per mascherare interessi occulti, come ad esempio il sovvertimento dell\u2019ordine costituito, l\u2019accaparramento di risorse o il mantenimento del potere da parte di un gruppo, pu\u00f2 provocare danni ingentissimi alle societ\u00e0. Il fanatismo, il fondamentalismo, le pratiche contrarie alla dignit\u00e0 umana, non possono essere mai giustificati e lo possono essere ancora di meno se compiuti in nome della religione. La professione di una religione non pu\u00f2 essere strumentalizzata, n\u00e9 imposta con la forza. Bisogna, allora, che gli Stati e le varie comunit\u00e0 umane non dimentichino mai che la libert\u00e0 religiosa \u00e8 condizione per la ricerca della verit\u00e0 e la verit\u00e0 non si impone con la violenza ma con \u201cla forza della verit\u00e0 stessa\u201d.<a name=\"_ftnref10\" href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/benedict_xvi\/messages\/peace\/documents\/hf_ben-xvi_mes_20101208_xliv-world-day-peace_it.html#_ftn10\">[10]<\/a> In questo senso, la religione \u00e8 una forza positiva e propulsiva per la costruzione della societ\u00e0 civile e politica.<\/p>\n<p>Come negare il contributo delle grandi religioni del mondo allo sviluppo della civilt\u00e0? La sincera ricerca di Dio ha portato ad un maggiore rispetto della dignit\u00e0 dell\u2019uomo. Le comunit\u00e0 cristiane, con il loro patrimonio di valori e principi, hanno fortemente contribuito alla presa di coscienza delle persone e dei popoli circa la propria identit\u00e0 e dignit\u00e0, nonch\u00e9 alla conquista di istituzioni democratiche e all\u2019affermazione dei diritti dell\u2019uomo e dei suoi corrispettivi doveri.<\/p>\n<p>Anche oggi i cristiani, in una societ\u00e0 sempre pi\u00f9 globalizzata, sono chiamati, non solo con un responsabile impegno civile, economico e politico, ma anche con la testimonianza della propria carit\u00e0 e fede, ad offrire un contributo prezioso al faticoso ed esaltante impegno per la giustizia, per lo sviluppo umano integrale e per il retto ordinamento delle realt\u00e0 umane. L\u2019esclusione della religione dalla vita pubblica sottrae a questa uno spazio vitale che apre alla trascendenza. Senza quest\u2019esperienza primaria risulta arduo orientare le societ\u00e0 verso principi etici universali e diventa difficile stabilire ordinamenti nazionali e internazionali in cui i diritti e le libert\u00e0 fondamentali possano essere pienamente riconosciuti e realizzati, come si propongono gli obiettivi &#8211; purtroppo ancora disattesi o contraddetti &#8211; della Dichiarazione Universale dei diritti dell\u2019uomo del 1948.<\/p>\n<p>Una questione di giustizia e di civilt\u00e0:<br \/>\nil fondamentalismo e l\u2019ostilit\u00e0 contro i credenti pregiudicano<br \/>\nla laicit\u00e0 positiva degli Stati<\/p>\n<p>8. La stessa determinazione con la quale sono condannate tutte le forme di fanatismo e di fondamentalismo religioso, deve animare anche l\u2019opposizione a tutte le forme di ostilit\u00e0 contro la religione, che limitano il ruolo pubblico dei credenti nella vita civile e politica.<\/p>\n<p>Non si pu\u00f2 dimenticare che il fondamentalismo religioso e il laicismo sono forme speculari ed estreme di rifiuto del legittimo pluralismo e del principio di laicit\u00e0. Entrambe, infatti, assolutizzano una visione riduttiva e parziale della persona umana, favorendo, nel primo caso, forme di integralismo religioso e, nel secondo, di razionalismo. La societ\u00e0 che vuole imporre o, al contrario, negare la religione con la violenza, \u00e8 ingiusta nei confronti della persona e di Dio, ma anche di se stessa. Dio chiama a s\u00e9 l\u2019umanit\u00e0 con un disegno di amore che, mentre coinvolge tutta la persona nella sua dimensione naturale e spirituale, richiede di corrispondervi in termini di libert\u00e0 e di responsabilit\u00e0, con tutto il cuore e con tutto il proprio essere, individuale e comunitario. Anche la societ\u00e0, dunque, in quanto espressione della persona e dell\u2019insieme delle sue dimensioni costitutive, deve vivere ed organizzarsi in modo da favorirne l\u2019apertura alla trascendenza. Proprio per questo, le leggi e le istituzioni di una societ\u00e0 non possono essere configurate ignorando la dimensione religiosa dei cittadini o in modo da prescinderne del tutto. Esse devono commisurarsi &#8211; attraverso l\u2019opera democratica di cittadini coscienti della propria alta vocazione &#8211; all\u2019essere della persona, per poterlo assecondare nella sua dimensione religiosa. Non essendo questa una creazione dello Stato, non pu\u00f2 esserne manipolata, dovendo piuttosto riceverne riconoscimento e rispetto.<\/p>\n<p>L\u2019ordinamento giuridico a tutti i livelli, nazionale e internazionale, quando consente o tollera il fanatismo religioso o antireligioso, viene meno alla sua stessa missione, che consiste nel tutelare e nel promuovere la giustizia e il diritto di ciascuno. Tali realt\u00e0 non possono essere poste in balia dell\u2019arbitrio del legislatore o della maggioranza, perch\u00e9, come insegnava gi\u00e0 Cicerone, la giustizia consiste in qualcosa di pi\u00f9 di un mero atto produttivo della legge e della sua applicazione. Essa implica il riconoscere a ciascuno la sua dignit\u00e0,<a name=\"_ftnref11\" href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/benedict_xvi\/messages\/peace\/documents\/hf_ben-xvi_mes_20101208_xliv-world-day-peace_it.html#_ftn11\">[11]<\/a> la quale, senza libert\u00e0 religiosa, garantita e vissuta nella sua essenza, risulta mutilata e offesa, esposta al rischio di cadere nel predominio degli idoli, di beni relativi trasformati in assoluti. Tutto ci\u00f2 espone la societ\u00e0 al rischio di totalitarismi politici e ideologici, che enfatizzano il potere pubblico, mentre sono mortificate o coartate, quasi fossero concorrenziali, le libert\u00e0 di coscienza, di pensiero e di religione.<\/p>\n<p>Dialogo tra istituzioni civili e religiose<\/p>\n<p>9. Il patrimonio di principi e di valori espressi da una religiosit\u00e0 autentica \u00e8 una ricchezza per i popoli e i loro ethos. Esso parla direttamente alla coscienza e alla ragione degli uomini e delle donne, rammenta l\u2019imperativo della conversione morale, motiva a coltivare la pratica delle virt\u00f9 e ad avvicinarsi l\u2019un l\u2019altro con amore, nel segno della fraternit\u00e0, come membri della grande famiglia umana.<a name=\"_ftnref12\" href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/benedict_xvi\/messages\/peace\/documents\/hf_ben-xvi_mes_20101208_xliv-world-day-peace_it.html#_ftn12\">[12]<\/a><\/p>\n<p>Nel rispetto della laicit\u00e0 positiva delle istituzioni statali, la dimensione pubblica della religione deve essere sempre riconosciuta. A tal fine \u00e8 fondamentale un sano dialogo tra le istituzioni civili e quelle religiose per lo sviluppo integrale della persona umana e dell&#8217;armonia della societ\u00e0.<\/p>\n<p>Vivere nell\u2019amore e nella verit\u00e0<\/p>\n<p>10. Nel mondo globalizzato, caratterizzato da societ\u00e0 sempre pi\u00f9 multi-etniche e multi-confessionali, le grandi religioni possono costituire un importante fattore di unit\u00e0 e di pace per la famiglia umana. Sulla base delle proprie convinzioni religiose e della ricerca razionale del bene comune, i loro seguaci sono chiamati a vivere con responsabilit\u00e0 il proprio impegno in un contesto di libert\u00e0 religiosa. Nelle svariate culture religiose, mentre dev\u2019essere rigettato tutto quello che \u00e8 contro la dignit\u00e0 dell\u2019uomo e della donna, occorre invece fare tesoro di ci\u00f2 che risulta positivo per la convivenza civile.<\/p>\n<p>Lo spazio pubblico, che la comunit\u00e0 internazionale rende disponibile per le religioni e per la loro proposta di \u201cvita buona\u201d, favorisce l\u2019emergere di una misura condivisibile di verit\u00e0 e di bene, come anche un consenso morale, fondamentali per una convivenza giusta e pacifica. I leader delle grandi religioni, per il loro ruolo, la loro influenza e la loro autorit\u00e0 nelle proprie comunit\u00e0, sono i primi ad essere chiamati al rispetto reciproco e al dialogo.<\/p>\n<p>I cristiani, da parte loro, sono sollecitati dalla stessa fede in Dio, Padre del Signore Ges\u00f9 Cristo, a vivere come fratelli che si incontrano nella Chiesa e collaborano all\u2019edificazione di un mondo dove le persone e i popoli \u201cnon agiranno pi\u00f9 iniquamente n\u00e9 saccheggeranno [\u2026], perch\u00e9 la conoscenza del Signore riempir\u00e0 la terracome le acque ricoprono il mare\u201d<strong> <\/strong>(Is 11, 9).<\/p>\n<p>Dialogo come ricerca in comune<\/p>\n<p>11. Per la Chiesa il dialogo tra i seguaci di diverse religioni costituisce uno strumento importante per collaborare con tutte le comunit\u00e0 religiose al bene comune. La Chiesa stessa nulla rigetta di quanto \u00e8 vero e santo nelle varie religioni. \u201cEssa considera con sincero rispetto quei modi di agire e di vivere, quei precetti e quelle dottrine che, quantunque in molti punti differiscano da quanto essa stessa crede e propone, tuttavia non raramente riflettono un raggio di quella verit\u00e0 che illumina tutti gli uomini\u201d.<a name=\"_ftnref13\" href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/benedict_xvi\/messages\/peace\/documents\/hf_ben-xvi_mes_20101208_xliv-world-day-peace_it.html#_ftn13\">[13]<\/a><\/p>\n<p>Quella indicata non \u00e8 la strada del relativismo, o del sincretismo religioso. La Chiesa, infatti, \u201cannuncia, ed \u00e8 tenuta ad annunciare, il Cristo che \u00e8 \u00abvia, verit\u00e0 e vita\u00bb (Gv 14,6), in cui gli uomini devono trovare la pienezza della vita religiosa e in cui Dio ha riconciliato con se stesso tutte le cose\u201d.<a name=\"_ftnref14\" href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/benedict_xvi\/messages\/peace\/documents\/hf_ben-xvi_mes_20101208_xliv-world-day-peace_it.html#_ftn14\">[14]<\/a> Ci\u00f2 non esclude tuttavia il dialogo e la ricerca comune della verit\u00e0 in diversi ambiti vitali, poich\u00e9, come recita un\u2019espressione usata spesso da san Tommaso d\u2019Aquino, \u201cogni verit\u00e0, da chiunque sia detta, proviene dallo Spirito Santo\u201d.<a name=\"_ftnref15\" href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/benedict_xvi\/messages\/peace\/documents\/hf_ben-xvi_mes_20101208_xliv-world-day-peace_it.html#_ftn15\">[15]<\/a><\/p>\n<p>Nel 2011 ricorre il 25\u00b0 anniversario della Giornata mondiale di preghiera per la pace, convocata ad <a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/john_paul_ii\/travels\/sub_index1986\/trav_perugia-assisi_it.htm\">Assisi nel 1986 dal Venerabile Giovanni Paolo II<\/a>. In quell\u2019occasione i leader delle grandi religioni del mondo hanno testimoniato come la religione sia un fattore di unione e di pace, e non di divisione e di conflitto. Il ricordo di quell\u2019esperienza \u00e8 un motivo di speranza per un futuro in cui tutti i credenti si sentano e si rendano autenticamente operatori di giustizia e di pace.<\/p>\n<p>Verit\u00e0 morale nella politica e nella diplomazia<\/p>\n<p>12. La politica e la diplomazia dovrebbero guardare al patrimonio morale e spirituale offerto dalle grandi religioni del mondo per riconoscere e affermare verit\u00e0, principi e valori universali che non possono essere negati senza negare con essi la dignit\u00e0 della persona umana. Ma che cosa significa, in termini pratici, promuovere la verit\u00e0 morale nel mondo della politica e della diplomazia? Vuol dire agire in maniera responsabile sulla base della conoscenza oggettiva e integrale dei fatti; vuol dire destrutturare ideologie politiche che finiscono per soppiantare la verit\u00e0 e la dignit\u00e0 umana e intendono promuovere pseudo-valori con il pretesto della pace, dello sviluppo e dei diritti umani; vuol dire favorire un impegno costante per fondare la legge positiva sui principi della legge naturale.<a name=\"_ftnref16\" href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/benedict_xvi\/messages\/peace\/documents\/hf_ben-xvi_mes_20101208_xliv-world-day-peace_it.html#_ftn16\">[16]<\/a> Tutto ci\u00f2 \u00e8 necessario e coerente con il rispetto della dignit\u00e0 e del valore della persona umana, sancito dai Popoli della terra nella Carta dell\u2019Organizzazione delle Nazioni Unite del 1945, che presenta valori e principi morali universali di riferimento per le norme, le istituzioni, i sistemi di convivenza a livello nazionale e internazionale.<\/p>\n<p>Oltre l\u2019odio e il pregiudizio<\/p>\n<p>13. Nonostante gli insegnamenti della storia e l\u2019impegno degli Stati, delle Organizzazioni internazionali a livello mondiale e locale, delle Organizzazioni non governative e di tutti gli uomini e le donne di buona volont\u00e0 che ogni giorno si spendono per la tutela dei diritti e delle libert\u00e0 fondamentali, nel mondo ancora oggi si registrano persecuzioni, discriminazioni, atti di violenza e di intolleranza basati sulla religione. In particolare, in Asia e in Africa le principali vittime sono i membri delle minoranze religiose, ai quali viene impedito di professare liberamente la propria religione o di cambiarla, attraverso l\u2019intimidazione e la violazione dei diritti, delle libert\u00e0 fondamentali e dei beni essenziali, giungendo fino alla privazione della libert\u00e0 personale o della stessa vita.<\/p>\n<p>Vi sono poi &#8211; come ho gi\u00e0 affermato &#8211; forme pi\u00f9 sofisticate di ostilit\u00e0 contro la religione, che nei Paesi occidentali si esprimono talvolta col rinnegamento della storia e dei simboli religiosi nei quali si rispecchiano l\u2019identit\u00e0 e la cultura della maggioranza dei cittadini. Esse fomentano spesso l\u2019odio e il pregiudizio e non sono coerenti con una visione serena ed equilibrata del pluralismo e della laicit\u00e0 delle istituzioni, senza contare che le nuove generazioni rischiano di non entrare in contatto con il prezioso patrimonio spirituale dei loro Paesi.<\/p>\n<p>La difesa della religione passa attraverso la difesa dei diritti e delle libert\u00e0 delle comunit\u00e0 religiose. I leader delle grandi religioni del mondo e i responsabili delle Nazioni rinnovino, allora, l\u2019impegno per la promozione e la tutela della libert\u00e0 religiosa, in particolare per la difesa delle minoranze religiose, le quali non costituiscono una minaccia contro l\u2019identit\u00e0 della maggioranza, ma sono al contrario un\u2019opportunit\u00e0 per il dialogo e per il reciproco arricchimento culturale. La loro difesa rappresenta la maniera ideale per consolidare lo spirito di benevolenza, di apertura e di reciprocit\u00e0 con cui tutelare i diritti e le libert\u00e0 fondamentali in tutte le aree e le regioni del mondo.<\/p>\n<p>Libert\u00e0 religiosa nel mondo<\/p>\n<p>14. Mi rivolgo, infine, alle comunit\u00e0 cristiane che soffrono persecuzioni, discriminazioni, atti di violenza e intolleranza, in particolare in Asia, in Africa, nel Medio Oriente e specialmente nella Terra Santa, luogo prescelto e benedetto da Dio. Mentre rinnovo ad esse il mio affetto paterno e assicuro la mia preghiera, chiedo a tutti i responsabili di agire prontamente per porre fine ad ogni sopruso contro i cristiani, che abitano in quelle regioni. Possano i discepoli di Cristo, dinanzi alle presenti avversit\u00e0, non perdersi d\u2019animo, perch\u00e9 la testimonianza del Vangelo \u00e8 e sar\u00e0 sempre segno di contraddizione.<\/p>\n<p>Meditiamo nel nostro cuore le parole del Signore Ges\u00f9: \u201cBeati quelli che sono nel pianto, perch\u00e9 saranno consolati [\u2026]. Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perch\u00e9 saranno saziati [&#8230;]. Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perch\u00e9 grande \u00e8 la vostra ricompensa nei cieli\u201d (Mt 5,4-12). Rinnoviamo allora \u201cl\u2019impegno da noi assunto all\u2019indulgenza e al perdono, che invochiamo nel Pater noster da Dio, per aver noi stessi posta la condizione e la misura della desiderata misericordia. Infatti, preghiamo cos\u00ec: \u00abRimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori\u00bb (Mt 6,12)\u201d.<a name=\"_ftnref17\" href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/benedict_xvi\/messages\/peace\/documents\/hf_ben-xvi_mes_20101208_xliv-world-day-peace_it.html#_ftn17\">[17]<\/a> La violenza non si supera con la violenza. Il nostro grido di dolore sia sempre accompagnato dalla fede, dalla speranza e dalla testimonianza dell\u2019amore di Dio. Esprimo anche il mio auspicio affinch\u00e9 in Occidente, specie in Europa, cessino l\u2019ostilit\u00e0 e i pregiudizi contro i cristiani per il fatto che essi intendono orientare la propria vita in modo coerente ai valori e ai principi espressi nel Vangelo. L\u2019Europa, piuttosto, sappia riconciliarsi con le proprie radici cristiane, che sono fondamentali per comprendere il ruolo che ha avuto, che ha e che intende avere nella storia; sapr\u00e0, cos\u00ec, sperimentare giustizia, concordia e pace, coltivando un sincero dialogo con tutti i popoli.<\/p>\n<p>Libert\u00e0 religiosa, via per la pace<\/p>\n<p>15. Il mondo ha bisogno di Dio. Ha bisogno di valori etici e spirituali, universali e condivisi, e la religione pu\u00f2 offrire un contributo prezioso nella loro ricerca, per la costruzione di un ordine sociale giusto e pacifico, a livello nazionale e internazionale.<\/p>\n<p>La pace \u00e8 un dono di Dio e al tempo stesso un progetto da realizzare, mai totalmente compiuto. Una societ\u00e0 riconciliata con Dio \u00e8 pi\u00f9 vicina alla pace, che non \u00e8 semplice assenza di guerra, non \u00e8 mero frutto del predominio militare o economico, n\u00e9 tantomeno di astuzie ingannatrici o di abili manipolazioni. La pace invece \u00e8 risultato di un processo di purificazione ed elevazione culturale, morale e spirituale di ogni persona e popolo, nel quale la dignit\u00e0 umana \u00e8 pienamente rispettata. Invito tutti coloro che desiderano farsi operatori di pace, e soprattutto i giovani, a mettersi in ascolto della propria voce interiore, per trovare in Dio il riferimento stabile per la conquista di un\u2019autentica libert\u00e0, la forza inesauribile per orientare il mondo con uno spirito nuovo, capace di non ripetere gli errori del passato. Come insegna il Servo di Dio <a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/paul_vi\/index_fr.htm\">Paolo VI<\/a>, alla cui saggezza e lungimiranza si deve l\u2019istituzione della Giornata Mondiale della Pace: \u201cOccorre innanzi tutto dare alla Pace altre armi, che non quelle destinate ad uccidere e a sterminare l&#8217;umanit\u00e0. Occorrono sopra tutto le armi morali, che danno forza e prestigio al diritto internazionale; quelle, per prime, dell\u2019osservanza dei patti\u201d.<a name=\"_ftnref18\" href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/benedict_xvi\/messages\/peace\/documents\/hf_ben-xvi_mes_20101208_xliv-world-day-peace_it.html#_ftn18\">[18]<\/a> La libert\u00e0 religiosa \u00e8 un\u2019autentica arma della pace, con una missione storica e profetica. Essa infatti valorizza e mette a frutto le pi\u00f9 profonde qualit\u00e0 e potenzialit\u00e0 della persona umana, capaci di cambiare e rendere migliore il mondo. Essa consente di nutrire la speranza verso un futuro di giustizia e di pace, anche dinanzi alle gravi ingiustizie e alle miserie materiali e morali. Che tutti gli uomini e le societ\u00e0 ad ogni livello ed in ogni angolo della Terra possano presto sperimentare la libert\u00e0 religiosa, via per la pace!<\/p>\n<p>Dal Vaticano, 8 dicembre 2010<\/p>\n<p>BENEDICTUS PP XVI<\/p>\n<div>\n<hr size=\"1\" \/>\n<div id=\"ftn1\"><a name=\"_ftn1\" href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/benedict_xvi\/messages\/peace\/documents\/hf_ben-xvi_mes_20101208_xliv-world-day-peace_it.html#_ftnref1\">[1]<\/a> Cfr Benedetto XVI, Lett. enc. <a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/benedict_xvi\/encyclicals\/documents\/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#25\">Caritas in veritate, 29<\/a>.<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/benedict_xvi\/encyclicals\/documents\/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#55\">55-57<\/a>.<br \/>\n<a name=\"_ftn2\" href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/benedict_xvi\/messages\/peace\/documents\/hf_ben-xvi_mes_20101208_xliv-world-day-peace_it.html#_ftnref2\">[2]<\/a> Cfr Conc. Ecum. Vat. II, Dichiarazione sulla libert\u00e0 religiosa <a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_decl_19651207_dignitatis-humanae_it.html\">Dignitatis humanae<\/a>, 2.<\/div>\n<div id=\"ftn3\"><a name=\"_ftn3\" href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/benedict_xvi\/messages\/peace\/documents\/hf_ben-xvi_mes_20101208_xliv-world-day-peace_it.html#_ftnref3\">[3]<\/a> Cfr Benedetto XVI, Lett. enc. <a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/benedict_xvi\/encyclicals\/documents\/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#78\">Caritas in veritate, 78<\/a>.<\/div>\n<div id=\"ftn4\"><a name=\"_ftn4\" href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/benedict_xvi\/messages\/peace\/documents\/hf_ben-xvi_mes_20101208_xliv-world-day-peace_it.html#_ftnref4\">[4]<\/a>Cfr Conc. Ecum. Vat. II, Dichiarazione sulle relazioni della Chiesa con le religioni non cristiane <a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_decl_19651028_nostra-aetate_it.html\">Nostra aetate<\/a>, 1.<\/div>\n<div id=\"ftn5\"><a name=\"_ftn5\" href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/benedict_xvi\/messages\/peace\/documents\/hf_ben-xvi_mes_20101208_xliv-world-day-peace_it.html#_ftnref5\">[5]<\/a> Id., Dichiarazione sulla libert\u00e0 religiosa <em><a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_decl_19651207_dignitatis-humanae_it.html\">Dignitatis humanae<\/a>, <\/em>7.<\/div>\n<div id=\"ftn6\"><a name=\"_ftn6\" href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/benedict_xvi\/messages\/peace\/documents\/hf_ben-xvi_mes_20101208_xliv-world-day-peace_it.html#_ftnref6\">[6]<\/a> Benedetto XVI, <a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/benedict_xvi\/speeches\/2008\/april\/documents\/hf_ben-xvi_spe_20080418_un-visit_it.html\">Discorso all\u2019Assemblea Generale dell\u2019Organizzazione delle Nazioni Unite (18 aprile 2008)<\/a>: AAS 100 (2008), 337.<\/div>\n<div id=\"ftn7\"><a name=\"_ftn7\" href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/benedict_xvi\/messages\/peace\/documents\/hf_ben-xvi_mes_20101208_xliv-world-day-peace_it.html#_ftnref7\">[7]<\/a> Cfr Conc. Ecum. Vat. II, Dichiarazione sulla libert\u00e0 religiosa <a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_decl_19651207_dignitatis-humanae_it.html\">Dignitatis humanae<\/a>, 2<\/div>\n<div id=\"ftn8\"><a name=\"_ftn8\" href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/benedict_xvi\/messages\/peace\/documents\/hf_ben-xvi_mes_20101208_xliv-world-day-peace_it.html#_ftnref8\">[8]<\/a> Giovanni Paolo II, <a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/john_paul_ii\/speeches\/2003\/october\/documents\/hf_jp-ii_spe_20031010_osce_it.html\">Discorso ai Partecipanti all\u2019Assemblea Parlamentare dell\u2019Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE) (10 ottobre 2003)<\/a>, 1: AAS 96 (2004), 111.<\/div>\n<div id=\"ftn9\"><a name=\"_ftn9\" href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/benedict_xvi\/messages\/peace\/documents\/hf_ben-xvi_mes_20101208_xliv-world-day-peace_it.html#_ftnref9\">[9]<\/a> Cfr Benedetto XVI, Lett. enc. <a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/benedict_xvi\/encyclicals\/documents\/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#11\">Caritas in veritate, 11<\/a>.<\/div>\n<div id=\"ftn10\"><a name=\"_ftn10\" href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/benedict_xvi\/messages\/peace\/documents\/hf_ben-xvi_mes_20101208_xliv-world-day-peace_it.html#_ftnref10\">[10]<\/a> Cfr Conc. Ecum. Vat. II, Dichiarazione sulla libert\u00e0 religiosa <a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_decl_19651207_dignitatis-humanae_it.html\">Dignitatis humanae<\/a>, 1.<\/div>\n<div id=\"ftn11\"><a name=\"_ftn11\" href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/benedict_xvi\/messages\/peace\/documents\/hf_ben-xvi_mes_20101208_xliv-world-day-peace_it.html#_ftnref11\">[11]<\/a> Cfr Cicerone, De inventione, II, 160.<\/div>\n<div id=\"ftn12\"><a name=\"_ftn12\" href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/benedict_xvi\/messages\/peace\/documents\/hf_ben-xvi_mes_20101208_xliv-world-day-peace_it.html#_ftnref12\">[12]<\/a> Cfr Benedetto XVI, <a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/benedict_xvi\/speeches\/2010\/september\/documents\/hf_ben-xvi_spe_20100917_altre-religioni_it.html\">Discorso ai Rappresentanti di altre Religioni del Regno Unito (17 settembre 2010)<\/a>: L\u2019Osservatore Romano (18 settembre 2010), p. 12.<\/div>\n<div id=\"ftn13\"><a name=\"_ftn13\" href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/benedict_xvi\/messages\/peace\/documents\/hf_ben-xvi_mes_20101208_xliv-world-day-peace_it.html#_ftnref13\">[13]<\/a> Conc. Ecum. Vat. II, Dichiarazione sulle relazioni della Chiesa con le religioni non cristiane <a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_decl_19651028_nostra-aetate_it.html\">Nostra aetate<\/a>, 2.<\/div>\n<div id=\"ftn14\"><a name=\"_ftn14\" href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/benedict_xvi\/messages\/peace\/documents\/hf_ben-xvi_mes_20101208_xliv-world-day-peace_it.html#_ftnref14\">[14]<\/a> Ibidem.<\/div>\n<div id=\"ftn15\"><a name=\"_ftn15\" href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/benedict_xvi\/messages\/peace\/documents\/hf_ben-xvi_mes_20101208_xliv-world-day-peace_it.html#_ftnref15\">[15]<\/a> Super evangelium Joannis, I, 3.<\/div>\n<div id=\"ftn16\"><a name=\"_ftn16\" href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/benedict_xvi\/messages\/peace\/documents\/hf_ben-xvi_mes_20101208_xliv-world-day-peace_it.html#_ftnref16\">[16]<\/a> Cfr Benedetto XVI, <a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/benedict_xvi\/speeches\/2010\/june\/documents\/hf_ben-xvi_spe_20100605_autorita-civili_it.html\">Discorso alle Autorit\u00e0 civili e al Corpo diplomatico a Cipro (5 giugno 2010)<\/a>: L\u2019Osservatore Romano (6 giugno 2010), p. 8; Commissione Teologica Internazionale, <a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/cti_documents\/rc_con_cfaith_doc_20090520_legge-naturale_it.html\">Alla ricerca di un\u2019etica universale: uno sguardo sulla legge naturale, Citt\u00e0 del Vaticano 2009<\/a>.<\/div>\n<div id=\"ftn17\"><a name=\"_ftn17\" href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/benedict_xvi\/messages\/peace\/documents\/hf_ben-xvi_mes_20101208_xliv-world-day-peace_it.html#_ftnref17\">[17]<\/a> Paolo VI, <a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/paul_vi\/messages\/peace\/documents\/hf_p-vi_mes_19751018_ix-world-day-for-peace_it.html\">Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace 1976<\/a>: AAS 67 (1975), 671.<\/div>\n<div id=\"ftn18\"><a name=\"_ftn18\" href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/benedict_xvi\/messages\/peace\/documents\/hf_ben-xvi_mes_20101208_xliv-world-day-peace_it.html#_ftnref18\">[18]<\/a> Ibid., p. 668.<\/div>\n<\/div>\n<p><span style=\"color: #663300; font-size: small;\">\u00a9 Copyright 2010 &#8211; Libreria Editrice Vaticana<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LIBERT\u00c0 RELIGIOSA, VIA PER LA PACE 1. 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